Route 66 - Storia, informazioni, visite e road trip

Pubblicato il 14 luglio 2015

Route 66 - Storia, informazioni, visite e road trip
Ufficialmente declassata nel 1985, la Route 66 non esiste più come strada federale. Eppure rimane la strada più celebre degli Stati Uniti, forse persino del mondo! Da sola incarna la grandezza degli USA e la libertà del viaggio su strada, attraverso un’America unita e in movimento. La Route 66 non è affatto la strada più lunga degli Stati Uniti: il suo tracciato storico misura circa 3.900 km, a seconda delle varianti e delle epoche, contro gli oltre 5.000 km della US 20, la strada più lunga degli Stati Uniti (articolo in inglese). La Route 66 e le sue deviazioni attraversano paesaggi da cartolina: città smisurate, grandi parchi, riserve naturali, deserti, laghi e montagne, alla scoperta delle culture dei nativi americani e della storia del West fino all’oceano Pacifico.

Ripercorriamo la storia della Route 66, che oggi si può scoprire con un road trip negli USA, in moto o in auto, per i nostalgici e per chiunque sia curioso di conoscere la cultura americana. La strada offre un ampio panorama degli Stati Uniti attraversando otto Stati: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California.

Dalla sua creazione nel 1926, la Route 66 ha visto passare moto, automobili e Ford Mustang di ogni epoca!

La storia della Route 66

Una grande strada asfaltata tra Chicago e la California

Tutto inizia negli anni Venti con l’ascesa del fordismo e il successo della Ford T, venduta in milioni di esemplari negli Stati Uniti. Si pone il problema della rete stradale: occorre collegare meglio le strade esistenti e le città del Paese. Cyrus Stevens Avery, spesso considerato il padre della Route 66, contribuisce a promuovere questo asse tra Chicago e Los Angeles. Ufficialmente istituita nel 1926, la strada viene interamente asfaltata nel 1938. Collega il Midwest alla California, senza attraversare gli Stati Uniti da un oceano all’altro.

Un’auto americana d’epoca lungo la Route 66.

L’itinerario della Route 66

Da Chicago a Santa Monica, la Route 66 attraversa otto Stati: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California. Il tracciato è cambiato nel tempo: un viaggio attuale collega tratti storici, strade di raccordo e deviazioni scelte per le visite. I chilometri percorsi durante il circuito possono quindi differire dalla lunghezza storica.

Mappa dell’articolo originale: esempio di circuito con deviazioni nell’Ovest americano. Non rappresenta il tracciato storico esatto della Route 66.

Per scoprirne una buona parte, esplora il nostro viaggio in moto sulla Route 66, tra i paesaggi e gli indirizzi che ne hanno creato la leggenda.

Il simbolo della libertà e della rinascita degli USA

Bobby Troup contribuisce a rendere celebre la Route 66 con “Get Your Kicks on Route 66”, interpretata da Nat King Cole nel 1946. Ex Marine, Troup compone la canzone durante il viaggio verso la California nel 1946, dopo la guerra.

La strada è soprannominata Mother Road, un nome reso popolare da John Steinbeck in Furore, pubblicato nel 1939. Negli anni Trenta, durante la Grande Depressione e le siccità del Dust Bowl, famiglie di agricoltori e lavoratori partono verso la California nella speranza di una vita migliore. La Route 66 diventa così un simbolo di esodo, rinascita e libertà.

L’America degli anni Cinquanta

La Route 66 diventa un importante asse di sviluppo, lungo il quale si modernizzano città come Amarillo e Albuquerque. Centinaia di motel, caffè con banconi in formica, negozi di souvenir e distributori di benzina sorgono lungo la strada: simboli di un’America degli anni Cinquanta libera e moderna, dove tutto sembra possibile. È l’epoca d’oro: gli americani raggiungono la California non più soltanto per lavorare, ma anche per trascorrere le vacanze.

Motel insoliti e auto d’epoca: l’immaginario della Route 66.

Cosa vedere lungo la Route 66 durante un road trip negli USA

Oggi la Route 66 si percorre in moto, in auto, in cabriolet o in muscle car. Con un roadbook e una mappa, segui l’itinerario storico della Route 66, che riserva molte sorprese ai viaggiatori alla ricerca del grande West.

Chicago, punto di partenza del viaggio verso Ovest.

Le porte della Route 66

La Route 66 storica inizia a Chicago. Dopo aver visitato i grattacieli e il lago Michigan, parti per un viaggio di due o tre settimane, o più a seconda del ritmo e delle deviazioni previste. Il tracciato storico fa tappa a St. Louis, con il grande arco che simboleggia la porta dell’Ovest. Fermati per visitare i musei della città e lasciarti accompagnare dal jazz. In Texas, la Route 66 prosegue verso il celebre Cadillac Ranch, vicino ad Amarillo, dove dieci Cadillac sono piantate nel terreno. L’installazione è diventata un emblema dell’arte partecipativa associata alla Route 66: rispetta le regole di accesso e di utilizzo indicate sul posto.

Cadillac Ranch, vicino ad Amarillo in Texas.

Il Nuovo Messico con Santa Fe

Nel Nuovo Messico, Santa Fe affascina con l’architettura ispanica, gli edifici in adobe e le stradine dall’atmosfera rilassata. La città si trovava sul tracciato originario della Route 66 prima di essere esclusa con il riallineamento del 1937, che accorciò il percorso passando direttamente per Albuquerque. È una bella deviazione per scoprire un altro volto del Nuovo Messico.

I deserti dell’Arizona

La Route 66 prosegue in Arizona. Il Petrified Forest National Park è una tappa notevole, con i tronchi fossili e i paesaggi desertici. Nei pressi di Winslow, una deviazione conduce a Meteor Crater, formatosi per un impatto circa 50.000 anni fa. Puoi osservare un cratere di oltre 1.200 metri di diametro.

Più a ovest, i tratti storici portano a Seligman, Hackberry e Kingman. Oltre Kingman, la strada verso Oatman supera il Sitgreaves Pass: curve e pendenze richiedono di adeguare l’andatura.

Meteor Crater, una tappa geologica in Arizona.

La California tra montagne e deserto, fino alle luci di L.A.

Verso la fine della Route 66 raggiungi la California tra deserti e montagne, dopo aver attraversato le Grandi Pianure e i paesaggi del West. La strada attraversa il deserto del Mojave passando per Needles, dove il caldo estivo può essere intenso. Porta acqua, prevedi delle pause e adatta gli orari alle condizioni. I rilievi rocciosi intorno a Needles anticipano i paesaggi del deserto del Mojave.

I paesaggi rocciosi dell’Ovest americano.

Tra Essex e Amboy, il Graffiti Corridor richiama la tradizione dell’arte partecipativa lungo la Route 66, con oggetti e installazioni improvvisate. Queste tracce cambiano nel tempo: osservale rispettando i luoghi e senza lasciare oggetti. Lungo la strada, ex attività commerciali e motel testimoniano lo spostamento del traffico verso le autostrade. Più a ovest, a Newberry Springs, il Bagdad Café, reso celebre dal film omonimo, è una delle soste emblematiche del viaggio.

Il Bagdad Café, un indirizzo emblematico della California.

Il Bottle Tree Ranch, vicino a Helendale, è un’altra curiosità lungo la strada: una collezione di alberi metallici decorati con bottiglie di vetro, che prosegue questo spirito creativo ai margini della carreggiata.

Gli alberi di bottiglie del Bottle Tree Ranch, vicino a Helendale.

Infine entri a Los Angeles e tocchi il mito, come un esploratore alla conquista dell’Ovest. Una deviazione ti porta su Hollywood Boulevard, tra le stelle e i cinema leggendari. La Route 66 termina a Santa Monica, davanti all’immensità dell’oceano Pacifico, dopo un itinerario negli USA lungo diverse migliaia di chilometri di ricordi.

Santa Monica e l’oceano Pacifico, al termine del viaggio.

Il declino della Route 66

Lo sviluppo delle autostrade devia progressivamente il traffico dalla Route 66. Nel 1984, l’Interstate 40 aggira a Williams, in Arizona, l’ultimo tratto ancora utilizzato come grande asse di collegamento. La Route 66 viene ufficialmente declassata nel 1985. Il suo utilizzo diventa sempre più locale e molti motel, caffè e distributori perdono la clientela di passaggio. Una parte delle attività che vivevano della strada entra così in declino.

Oggi la Route 66 testimonia ancora quell’America delle insegne al neon, dei diner e dei jukebox. I tratti conservati e gli indirizzi storici permettono di ritrovare l’atmosfera di un lungo viaggio su strada.

Roy’s Motel and Café, ad Amboy, nel deserto californiano.

Preservare la Route 66 attraverso il viaggio

Dalla fine degli anni Ottanta e negli anni Novanta, associazioni di appassionati, comunità e attori locali si impegnano per preservare la Historic Route 66. Percorrendo questo itinerario leggendario in moto o in auto, entri anche tu nella cerchia degli amanti della Route 66 e dei lunghi road trip!

Se l’avventura ti tenta!

Planet Ride ama condividere questi inviti al viaggio. Per preparare la partenza, scopri il nostro viaggio in moto sulla Route 66 e tutti i nostri road trip negli USA, in auto, in moto e con altri veicoli.

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