Véronique e Philippe hanno scelto un viaggio negli USA in autonomia con il figlio di 14 anni, a bordo di una Jeep Grand Cherokee. Dalla Route 66 ai paesaggi dell’Ovest americano, ripercorrono i ricordi, la scelta del veicolo e l’organizzazione del viaggio. È il racconto della loro esperienza in famiglia in SUV, non di un circuito in moto.
Il loro viaggio in famiglia, in domande e risposte
1/ Perché avete scelto gli Stati Uniti?
Amiamo i grandi spazi e i contrasti culturali. Gli Stati Uniti erano una scelta naturale, con nomi che fanno sognare – San Francisco, Las Vegas – e la promessa di una strada mitica. La durata, il budget e soprattutto il gran numero di tappe possibili hanno fatto la differenza. Nella stessa giornata si può passare da una cittadina della Route 66 a un parco nazionale, con due-quattro ore di guida effettiva, a volte cinque-sei nei tratti più lunghi.
2/ Perché avete scelto un viaggio in autonomia anziché guidato?
Volevamo viaggiare al nostro ritmo, con nostro figlio di 14 anni. In autonomia si costruiscono le proprie giornate: partire presto quando aumenta il caldo, fare pause regolari ogni due ore per rimanere lucidi, fermarsi senza programmi dove si sente qualcosa di speciale – Seligman, Oatman, Williams… È l’ideale per un road trip sulla Route 66 in moto e in auto: lo stesso filo conduttore, ma la libertà di allungare o accorciare una tappa.
3/ Quale veicolo avete usato per questo road trip negli USA?
Una Jeep Grand Cherokee 4x4, comoda e potente. Sinceramente, la potenza non è indispensabile sulla Route 66: è perlopiù asfaltata, con limiti da 55 a 75 mph. Un SUV o una berlina vanno benissimo. Il 4x4 rassicura quando ci si avventura su accessi secondari, come parcheggi sterrati o brevi piste dopo la pioggia, ma non è una necessità.
4/ Il ricordo più bello?
Las Vegas, da vivere almeno una volta per i suoi eccessi. Il sorvolo del Grand Canyon in elicottero, che fa capire le dimensioni del paesaggio. E Bryce Canyon, i suoi hoodoo e la luce che cambia: partire all’alba evita la folla e il caldo. La Route 66 stessa ci ha emozionati, soprattutto nei tratti storici tortuosi come il Sitgreaves Pass, dove si percepisce l’anima della strada.
5/ Qualche aneddoto?
La differenza di orario… nella stessa “città”. Tra zone che adottano l’ora legale e altre che non lo fanno, due orologi a 300 metri di distanza possono segnare ore diverse. Sull’asse Arizona-Nevada è meglio pianificare l’itinerario usando un riferimento orario preciso e verificare gli orari delle attività il giorno prima. Abbiamo preso una piccola abitudine: preparare ogni tappa offline al mattino, con un margine di 30 minuti per gli imprevisti.
6/ Cosa pensate del “Made in America”?
Tutto è XXL: panorami, rettilinei a perdita d’occhio, centri commerciali… Le sorprese arrivano anche dai diner rétro e dai motel iconici, dove è facile parlare con la gente del posto. Per cibo e bevande le porzioni sono generose. Spesso dividiamo un piatto e teniamo una borsa frigo con acqua nel bagagliaio: utile appena la temperatura sale.
7/ Qual è la prossima tappa?
Dopo Africa, Europa e Stati Uniti, pensiamo all’Asia. La Thailandia ci incuriosisce. Vorremmo ritrovare ciò che ci è piaciuto su questa Route 66: libertà ben organizzata, incontri e una logistica senza intoppi.
La loro esperienza con Planet Ride
Un vero successo. Il nostro contatto locale era sempre raggiungibile e molto professionale. Nessun problema logistico: voli, hotel e noleggio del veicolo si sono susseguiti senza stress. Ci siamo sentiti sicuri dal primo all’ultimo giorno: per noi è questo un road trip ben seguito.
Il consiglio di Planet Ride: preparare il viaggio in famiglia
Questa intervista, pubblicata nel 2018, racconta un’esperienza personale. Il veicolo, le tappe e i servizi citati non costituiscono un’offerta necessariamente disponibile oggi nelle stesse condizioni.
Per preparare il vostro progetto, iniziate a confrontare i viaggi sulla Route 66. Indicate all’esperto il numero di viaggiatori, l’età dei bambini, le date, il veicolo desiderato e le visite più importanti per voi. Fate poi confermare fattibilità, ritmo delle tappe e servizi prima di richiedere un preventivo adatto.